MUVV è la rete dei Musei di Vercelli e Varallo, nata per offrire un sistema museale più competitivo, integrato, riconoscibile e riconosciuto.

Storie differenti, raccontate all’interno di dimore storiche che si sono trasformate nel tempo in luoghi di arte e bellezza. Meraviglie inaspettate che si dipanano dalla pianura vercellese alle montagne della Valsesia.
Un solo obiettivo: valorizzare il patrimonio e aumentare l’attrattività del territorio dal punto di vista culturale e turistico.
Museo Borgogna, Museo Leone, Museo del Tesoro del Duomo, Palazzo dei Musei di Varallo. Questi i Musei della rete, presentata ufficialmente al pubblico il 1° ottobre 2019, dopo un percorso di consolidamento delle sinergie intrapreso con la Fondazione CRV e alla Compagnia di San Paolo.
L’idea nasce nel corso del 2017. In accordo e su impulso della Fondazione CRV, si sono gettate le basi per l’analisi e le discussioni dei bisogni e delle potenzialità di sviluppo delle singole realtà, forti delle esperienze in rete del passato. In particolare i musei vercellesi hanno lavorato insieme sulla didattica e sugli eventi speciali, creando persino progetti sperimentali quali Straordinariamente Vercelli, per visite teatralizzate. In maniera spontanea, per i naturali collegamenti tra opere e artisti (non ultimo i percorsi gaudenziani),si sono creati legami anche con le collezioni di Palazzo dei Musei di Varallo.
Insomma, il destino di MUVV era già scritto.

Il Museo Francesco Borgogna, con la sua ricca raccolta offre un percorso nell’arte italiana e straniera tra il XV e il XXI secolo, con opere di pittura, scultura, grafia, arti decorative. Un libro di storia dell’arte che si snoda nelle sale, alcune delle quali rievocano l’eclettica casa museo del collezionista e fondatore Antonio Borgogna.
La lungimiranza filantropica di Borgogna si trova anche in un altro illustre vercellese di fine Ottocento, Camillo Leone, a cui è intitolato l’omonimo Museo. Tra Casa Alciati, dimora Cinquecentesca, e Palazzo Langosco, abitazione del collezionista, si racconta la storia di Vercelli dalle origini all’età moderna, oltre che il gusto e l’eclettismo del suo fondatore.

Il Museo del Tesoro del Duomo arricchisce la narrazione attraverso le molteplici storie rievocate dalle oreficerie medievali, i tessuti e le suppellettili che raccontano le vicende ecclesiastiche, sociali e politiche della Vercelli medievale e moderna. Una storia che si completa attraverso i manoscritti e i documenti conservati nella Biblioteca Capitolare.
Una Vercelli che si allarga sino ai piedi del Monte Rosa.
Qui, dalla seconda metà dell’Ottocento, arte e natura convivono a Palazzo dei Musei di Varallo. Il percorso della Pinacoteca riflette la ricchezza della tradizione artistica valsesiana dal Rinascimento al XIX secolo, nutrita nel tempo dal prestigioso cantiere del Sacro Monte di Varallo. Arricchiscono tale patrimonio il fondo grafico e la prestigiosa collezione di maioliche italiane Francesco Franchi. Il Museo Calderini, vera e propria Wunderkammer valsesiana, annovera collezione naturalistiche, archeologiche e demoetnoantropologiche.
Quattro realtà culturali di eccellenza si sono unite strategicamente per un’opportunità di crescita concreta.

La rete MUVV sarà il motore di progettazioni condivise, di collaborazioni ed engagement, per valorizzare un territorio che racchiude passato e presente, per crescere insieme e guardare al futuro, al servizio del pubblico e della comunità.